Aprile 2010 - Antonella

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Aprile 2010

 

Cari Abitanti del Pianeta,

 

questa volta non vi parlo di cinema, ma sempre trattasi di arti visive.

La XII Settimana della Cultura, appena conclusa, ci ha regalato eventi realmente preziosi, grazie alla passione che vi profonde, nonostante le molte difficoltà, chi  vi impegna il proprio lavoro.

 

Cito solo due esempi dimostrativi del clima culturale che vi si respirava.

A Roma, in via delle Colonnette, vicino piazza del Popolo, nello studio che fu del grande scultore Antonio Canova, si poteva assistere alla lettura di poesie di ispirate poetesse afgane.

Lo Studio Canova nel tempo: dall’atelier neoclassico ai tappeti di guerra ha offerto al pubblico molto più di quello che prometteva. Si tratta di un’idea originale ed emozionante: stesi al suolo parlavano di guerra tappeti made in Afghanistan. Nati dal lavoro forzato dei bambini, questi tappeti contemporaneamente indottrinano, anche gli stessi artigiani, con le funeste immagini  intrecciate dalle piccole mani: kalashnikov, carri armati, granate e minacciosi elicotteri. L’istruttiva campagna Calpesta la guerra , ideata dall’Associazione CooperAction, ha portato una ventata di stimolante attualità in questo tempio dell’arte (lo studio è a tutt’oggi una galleria d’arte).

Giovani attrici, in suggestivi abiti neri, resi armoniosamente differenti da vivaci sciarpe colorate, hanno sussurrato con complicità o dolorosamente urlato le commoventi poesie tratte dalla raccolta Florilegio afgano, curata con sapienza, spaziando dal medioevo ad oggi, da Vincenzo La Salandra.

 

L’interessante documentario di Andrea Cionci Evan Gorga. Il tenore collezionista, da una felice idea di Anna Imponente, ha presentato al pubblico la misconosciuta figura del nobile, di famiglia, ma anche, preme sottolinearlo, d’animo, Gennaro Evangelista Gorga , artista geniale che portò al successo la Boheme di Puccini.

Il bravo tenore, nato a Broccostella in provincia di Frosinone nel 1865 e morto a Roma 1957, fu un personaggio straordinario: accordatore di Casa Reale, poi pianista di successo, addirittura inventore di strumenti, divenne un instancabile collezionista; nella sua lunga vita raccolse 150.000 oggetti (strumenti musicali, bozzetti in terracotta, reperti archeologici, bilance, ferri chirurgici, armi, costumi e oggetti della vita quotidiana, di cui era appassionato, che spaziano dall’epoca arcaica alla contemporaneità). Gorga conservava le sue trenta collezioni in dieci appartamenti in Via Cola di Rienzo a Roma. Rifiutò per anni offerte miliardarie da parte di collezionisti stranieri, perché voleva che i suoi oggetti, dei quali conosceva l’importanza anche per la storia del Paese, restassero allo Stato italiano.  L’audiovisivo presenta, oltre un brano inedito della voce del tenore, immagini e filmati inediti provenienti dall’archivio Luce e una colonna sonora realizzata con i brani di compositori che conobbero personalmente Evan Gorga, come Mascagni, Puccini e Respighi.

Il DVD sarà visibile presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, uno fra i primi musei al mondo dedicati all’organologia,  il cui nucleo principale è proprio costituito dalla collezione musicale di Gorga. Altre opere delle sue collezioni sono confluite nel Museo di Palazzo Venezia e nel Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini".

Non è piacevole ricordare o imparare a conoscere un italiano patriota e che ci rende onore?

 

Vi saluto caramente con uno spunto per pensare:  quando impariamo ad attualizzare il senno di poi diventiamo più saggi. Faccio un esempio: vi vedete pieni di rughe? Pensatevi tra dieci anni e constatate quanto siete giovani oggi !

 

 Antonella Circella