Ottobre 2012 (Antonella)

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Carissimi Abitanti,

avete mai pensato a quanto le persone diverse da noi possano stimolarci? Allora mettete attenzione al fatto che anche i nostri contrasti interni non sono solo presenti per ostacolarci. Un buon film per assaporare questa tematica è IL ROSSO E IL BLU, dove i contrasti  danno speranza. Vi sto parlando di un altro film ambientato a scuola ma che non vuole criticarla o cambiarla: il regista Piccioni sceglie questo teatro umano delle aule per suggerirci quanta ricchezza vitale ci sia negli incontri.

 

Il rosso e il blu rappresentano le caratteristiche principali dei due protagonisti:  l’entusiasta prof. Giovanni Prezioso, interpretato dall’apprezzato Riccardo Scamarcio e il freddo professor Fiorito – di cui non si conosce neppur il nome, tanto è segreta la sua vita privata. Giuseppe Piccioni porta avanti questa storia corale con mano delicata e con occhio attento segue l’evolversi dei personaggi. I contrasti non sono solo tra i caratteri divergenti, ma anche in ciascuno dei protagonisti di questa sfaccettata storia. Così il prezioso, in quanto ricco e vitale, Prezioso si troverà a impegnarsi per un pugno di penne, mentre il gelido Fiorito – interpretato dal geniale Roberto Herlitzka - si scioglierà in canti e balli.

La preside – Margherita Buy, amorevolmente dedita a risparmiare il più possibile anche in sentimenti, imparerà a comprare doni per l’ alunno dimenticato dalla madre – l’esordiente Davide Giordano nella parte non facile dell’alunno Brugnoli, disadattato ma sornione.

Il film scorre tra la commozione e le risate, con una felice interpretazione anche da parte degli attori non professionisti, veri alunni coinvolti a recitare il copione.

Quando il fuori tanto temuto dalla Preside prenderà il sopravvento, guai famigliari e novità inattese cambieranno gli equilibri, facendoci constatare che non sempre la nostra realtà è quella con la quale amiamo presentarci.

Cordialmente

                                                                                                Antonella D’Ambrosio