Maggio 2013 (Antonella)

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Roma 25 maggio 2013

Lady in Paris

Cari Abitanti del Pianeta,

un’indimenticabile “A LADY IN PARIS” è in sala,  il recente film interpretato da Jean  Moreau. L’ottantacinquenne formidabile attrice arricchisce l’opera cinematografica con  la sua presenza.

Il titolo sembrerebbe riferirsi alla sfiorita separata, e di recente divenuta anche orfana, con cui inizia la storia, ma è chiaro che la vera Lady è l’attempata, capricciosa Frida che Anne, partita dall’Estonia per farle da badante, si troverà come antagonista.

 

Scaramucce, dispetti e ostilità non impediranno alle due donne di favorirsi a vicenda nel rapporto con l’unico maschio del cast, diventando, – e qui è una delle finezze di questo raffinato film -  all’insaputa l’una dell’altra, da antagoniste, complici.

Molti i temi toccati da questa garbata commedia che non  manca di sfiorare contenuti drammatici; sono ben  tratteggiate nella storia tre sfumature differenti di solitudini, la fragilità delle donne, la vigliaccheria degli uomini e  la loro paura di essere coinvolti. L’adattamento ad  un paese straniero, poi, fa da cornice al tutto.

Laine Mägi e Patrick Pineau  tengono testa alla Moreau, grazie anche alla saggia regia di Ilmar Raag che infonde un ritmo da slow food alla commedia, per essere meglio assaporata.

Queste le parole del regista:Alla base del progetto c'è una storia personale, quella di mia madre. Vicina ai 50, divorziata, afflitta dalla solitudine dopo che i figli erano andati via da casa, si sentiva depressa e inutile. Un giorno ha ricevuto un'offerta di lavoro a Parigi, per prendersi cura di un'anziana e facoltosa signora di origini estoni. Al suo ritorno era una persona diversa.”

A volte non consideriamo quanto la nostra vita sia importante per gli altri: ogni incontro è una risorsa di cambiamento; assaporiamo la ricchezza delle sfumature.

Buoni scambi a tutti

                             Circella