Novembre 2014 (Antonella)

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Cari Abitanti,

vorrei condividere alcuni film dal Festival di Roma: inizio con INDEX ZERO dell’italiano Lorenzo Sportiello che si è cimentato in un curato film di fantascienza, ambientato in una futuribile, retriva, Europa Unita da brividi; il film scava dentro e fa pensare.

LARGO BARACCHE è il nome di una piazzetta di Napoli nei quartieri spagnoli e dà il titolo al documentario di Gaetano Di Vaio che ha vinto la sezione Prospettive Italia. Quest’opera cinematografica è da non perdere per profondità di messaggi, comunicati con scrittura lieve, e capacità di coinvolgimento dello spettatore.

I quartieri spagnoli, come dice il loro nome, furono edificati durante l’occupazione spagnola di Napoli, nel XVII secolo, per ospitare le guardie che avrebbero dovuto controllare la popolazione e forse non a caso sono ora il quartier generale della camorra che ha l’uso di controllare il territorio.

Gaetano Di Vaio, nei cui trascorsi ci sono alcuni anni di reclusione nel carcere di Poggioreale, segue con occhio attento e non invasivo, seppur caloroso, la vita e gli incontri di sette ragazzi che vivono nei quartieri spagnoli. Uno di loro è addirittura il figlio di un camorrista agli arresti domiciliari e descrive con contenuto dolore il suo desiderio di affetti familiari mancati e la difficoltà di comunicare con  il padre.

Preziosa e commovente la scena al mare, dove i due ragazzi, cercando di catturare un granchio, si confidano i loro tormenti amorosi e lo sfregiato, con tenerezza, rivela, pur essendo uno sciupa cuori,  di non saper farsi avanti con una ragazza di cui è veramente innamorato, per paura del rifiuto.

Per la sezione Gala, una selezione di grandi pellicole “popolari ma originali” della nuova stagione segnaliamo:

BLACK AND WHITE di Mike Binder, Stati Uniti, con un  Kevin Costner in piena forma e convincente, dove il titolo già preannuncia un problema di razzismo, ma maliziosamente occhieggia all’alcolismo del protagonista.

BUONI A NULLA dell’ormai famoso Gianni Di Gregorio, con un cast eccezionale e perfetto: Gianni Di Gregorio, Marco Marzocca, Valentina Lodovini, Daniela Giordano, Gianfelice Imparato, Marco Messeri, Camilla Filippi e con la partecipazione di Anna Bonaiuto e quella ancora più straordinaria della plurinovantenne Giovanna Cau il più grande avvocato del cinema italiano.

L’opera prima ESCOBAR: PARADISE LOST di Andrea di Stefano sul malavitoso colombiano Escobar, interpretato da un’irrinunciabile Benicio del Toro.

STILL ALICE di Richard Glatzer che prendendo a pretesto l’Alzheimer indaga sulle famiglie americane e sulla famiglia tout court, con una Julianne Moore da premio Oscar.

GONE GIRL dell’americano David Fincher, che si atteggia a novello Hitchcock e ci riesce benissimo; da non perdere: nonostante la nuova moda delle noiose pellicole interminabili, tiene desta l’attenzione per ben 145 minuti.

Da segnalare in quanto premiati dal pubblico e realmente meritevoli:

- Premio del Pubblico BNL | Cinema Italia (Fiction): Fino a qui tutto bene di Roan Johnson, una gentile, brillante commedia alla cui visione si ride intelligentemente, senza battute volgari e con argomenti sui quali ripensare.
- Premio del Pubblico | Cinema Italia (Documentario): Looking for Kadija di Francesco G. Raganato, un pre-film girato in Eritrea, tratto da un’interessante storia vera e dal romanzo di Vittorio Segre La guerra privata del tenente Guillet.

 Un abbraccio cinefilo

 Antonella