Lavanda: proprietà, utilizzo e benefici
Salute & Benessere

Lavanda: proprietà, utilizzo e benefici

Chi non ha mai sentito parlare dei sacchettini di lavanda profumati che le nonne mettevano nei cassetti della biancheria. Non è solo una tradizione popolare nata dall’abitudine; istintivamente i nostri avi avevano scoperto le proprietà della pianta dai fiori viola.

La lavanda (o lavandula) è infatti un calmante nervino, che aiuta contro l’insonnia e il mal di testa, soprattutto in caso di emicranie e vertigini di origine nervosa. Ma questa è sono una delle due caratteristiche che la rendono una pianta utilizzata per il benessere.

Vediamo insieme proprietà, utilizzo e benefici della lavanda.

La pianta della lavanda

La lavanda è un arbusto che raggiunge al massimo il metro di altezza. Originaria della regione mediterranea, non teme gli sbalzi di temperatura. Le sue foglie, di forma lanceolate, sono grigio-verdi e i fiori sono riconoscibilissimi: profumati e raggruppati in spighe viola-blu.

Proprietà

Come accennato, la lavanda è una pianta officinale con proprietà calmanti e sedative, oltre che analgesiche.

Ma non solo: è anche un antispasmodico naturale e un carminativo, ovvero, agisce sull’intestino coadiuvando la diminuzione del gonfiore addominale.

Per uso esterno, si trasforma in un detergente, antinfiammatorio e antibatterico; sulla pelle ha proprietà decongestionanti e cicatrizzanti.

Utilizzo e benefici

Se avete la fortuna di imbattervi in un campo di lavanda in fiore oppure se pensi di coltivare qualche pianta di lavanda nel giardino, potresti prenderne qualche ramo e lasciar essiccare i fiori. E’ così che nascevano i sacchettini profumati, utilizzati anche per le proprietà antibatteriche, oltre che per la gradevole essenza.

Oppure, potete trovare i prodotti pronti in commercio, compreso l’utilissimo olio essenziale.

Ecco come usare la lavanda per sfruttarne tutti i benefici.

Pot pourri

Come detto, i fiori secchi di lavanda sono perfetti per creare piccole composizioni da inserire negli armadi. Ne godrete il profumo ogni volta che aprite ante e cassetti; questo influirà sull’umore in modo positivo. E dato che la lavanda è un antibatterico, a contatto con la biancheria aiuta a mantenere la massima igiene.

Infusi

Polvere o estratti secchi di lavanda permettono di realizzare infusi, utilissimi per la funzione decongestionante delle vie respiratorie intrinseca alla pianta. Quindi un buon infuso di lavanda contrasta raffreddori, tosse e accumuli di catarro.

Ma è anche un toccasana per l’intestino e lo stomaco. Non solo facilita la digestione, ma aiuta nell’eliminazione dei gas, calmando l’intestino ed eliminando il fastidioso gonfiore addominale.

Olio essenziale

Uno dei modi più comuni di usare la lavanda è sotto forma di olio essenziale. E’ un concentrato purissimo dei suoi estratti, quindi va dosato in piccolissime quantità.

Come calmante e ansiolitico, versatene 2 o 3 gocce sul cuscino la sera, aiuterà ad addormentarsi serenamente, e a combattere l’insonnia.

Nella stessa quantità, applicate l’olio essenziale di lavanda sulle piccole ferite, per avere i benefici delle sue proprietà antisettiche e lenitive. Proprio per la capacità di calmare dolore e irritazioni, un paio di gocce di olio essenziale potete versarle anche sulle punture di insetto più fastidiose, per un sollievo immediato.

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